Il Regno di Nettuno

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ZONA A riserva integrale 
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ZONA B riserva parziale
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ZONA C zona cuscinetto
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ZONA D navigazione a motore entro i 5 nodi e a vela
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ZONA B NO TAKE immersione subacquea consentita solo ai centri autorizzati.

L’AMP è stata istituita di fatto con il Decreto Ministeriale del 27 dicembre 2007 ed il regolamento la rende effettiva dal 5 giugno 2008. Il “Regno di Nettuno” pone sotto tutela le aree che circondano le isole Flegree di Ischia e Procida. In tali aree già dall’anno scorso è operativa la sorveglianza da parte dell’ente gestore ed i risultati si sono visti sin da subito: banchi di barracuda, saraghi, dentici, ricciole ci hanno accompagnati nelle nostre immersioni, rendendole ancora più appassionanti.

Le Aree di tutela sono quattro: la zona A, zona di riserva integrale, è inaccessibile e rappresenta la zona destinata al ripopolamento; è una zona indispensabile nelle aree protette in quanto consente alle specie residenti di crescere indisturbate e in genere diviene luogo di rifugio temporaneo per molte specie. La zona B e C sono zone di riserva parziale dove alcune attività non sono consentite, tali zone in genere vengono dette zone cuscinetto in quanto la loro disposizione concentrica rispetto alla zona A permette di attutire gradualmente l’impatto delle attività antropiche su di essa. Le zone B no take sono accessibili solo ai centri subacquei autorizzati come l’ ISCHIA DIVING CENTER e sono: La falesia di Sant’Angelo:Una delle falesie più spettacolari attorno alle isole Flegree grazie al maggiore sviluppo dell’habitat del coralligeno, con facies a grandi gorgonacei che oltre a Eunicella singularis o gorgonia bianca ed E. cavolinii o gorgonia gialla, include più in profondità anche Paramuricea clavata e Corallium rubrum, e anche qualche esemplare di Savalia savaglia (falso corallo nero), quet’ultima specie relativamente rara nell’area delle isole Flegree. La Secca delle Formiche: secca piuttosto superficiale situata nel canale d’Ischia a Ovest dell’isolotto di Vivara, è un banco roccioso di forma leggermente arcuata con cappello a 6 m e base a 20 m circa di profondità. Tutta la secca è circondata da una estesa prateria a Posidonia oceanica ed è caratterizzato dalla presenza di diverse cavità sommerse di dimensioni variabili e da canali a guisa di piccoli canyons. Le pareti colonizzate da Astroides calycularis e Parazoanthus axinellae ed Eunicella cavolinii fanno da sfondo ad un abbondante e varia fauna ittica sia stanziale che pelagica.La zona D racchiude la zona del mediterraneo che presenta la più alta densità di mammiferi marini, con la contemporanea presenza di tutte le specie che vivono in questo mare. E’ stato quindi necessario regolamentare la velocità di navigazione per evitare i frequenti ferimenti di queste specie.

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